Rifiuti elettronici: ecco i primi cassonetti intelligenti d’Europa - Comune di Lugo

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Rifiuti elettronici: ecco i primi cassonetti intelligenti d’Europa

 

Cassonetti “smart” per i rifiuti elettronici: la rivoluzione parte dall’Emilia-Romagna

Hera-cassonetti-RAEE

I cassonetti intelligenti per raccogliere in maniera differenziata i RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, fanno finalmente la loro comparsa nelle strade di Ravenna, Lugo  e di altre città dell’Emilia-Romagna. Entra infatti nel vivo il progetto sperimentale Identis Weee, sostenuto dall’Unione Europea e portato avanti dal Gruppo Hera, dal consorzio Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum.

L’obiettivo è raddoppiare la raccolta di materiali come cellulari, lampadine, giocattoli elettronici, tv, elettrodomestici, che hanno un impatto ambientale notevole e contengono materiali preziosi (come, ad esempio, ferro, alluminio, vetro, tungsteno, palladio, ecc.) che si possono recuperare e riutilizzare. Inoltre, si punta a renderli tracciabili: i nuovi contenitori hi-tech, unici in Europa, si apriranno con tessere magnetiche di uso comune (come la tessera sanitaria) e card Hera in distribuzione alle 19mila famiglie che partecipano alla distribuzione, in modo da controllare e seguire il corretto smaltimento dei RAEE.

Questi obiettivi sono quelli contenuti nella recente direttiva Ue sui RAEE che, in sostanza, Identis Weee anticipa in Emilia-Romagna, in attesa del suo recepimento a livello nazionale. Il progetto vale circa 3 milioni e mezzo di euro, di cui il 50% sostenuto dall’Unione Europea e il restante dalla multiutility e dagli altri partner.

 

I contenitori stradali per i piccoli elettrodomestici a Ravenna e a Lugo (RAEEpoint)

Il progetto prevede diverse tipologie di contenitori, prototipi altamente innovatici realizzati dalla ditta Id&a di Brescia sotto la supervisione di Hera. Quelli stradali, di color bordeaux, sono pensati solo per i piccoli elettrodomestici e per le lampade. A Ravenna saranno posizionati nelle località di Campiano, Carraie, San Zaccaria, San Pietro in Campiano, Santo Stefano.
 A Lugo, invece, in alcune strade del centro storico. In totale, saranno coinvolti circa 9mila cittadini. Altri contenitori simili saranno collocati anche in alcuni quartieri di Bologna e nel territorio comunale di Castenaso (in totale, 13mila cittadini coinvolti).

I cittadini interessati dalla sperimentazione  hanno ricevuto una lettera con una specifica tessera personale, grazie alla quale, seguendo le indicazioni riportate sul nuovo cassonetto, potranno liberarsi dei loro apparecchi obsoleti in maniera semplice e corretta. La stessa tessera potrà essere utilizzata anche per i conferimenti alla stazione ecologica.

 

Assessore-Baldini-Fiorenzo

 

Da Mediaworld, Leroy Merlin e IKEA vale anche la tessera sanitaria o il codice a barre stampato sulla bolletta rifiuti

Gli altri due tipi di cassonetti saranno invece collocati in zone commerciali di alcune città della regione (Bologna, Ravenna, Ferrara e Rimini, dove sono presenti già da aprile), in modo da coinvolgere anche cittadini non direttamente interessati dalla sperimentazione. Infatti, grandi marchi della distribuzione organizzata come Mediaworld, Leroy Merlin e IKEA hanno aderito al progetto: in prossimità di questi punti vendita ci saranno contenitori specifici, dove qualsiasi cittadino potrà conferire anche usando semplicemente la propria tessera sanitaria, il codice a barre stampato sulla bolletta rifiuti o la tessera Hera delle stazioni ecologiche.

I più grandi (RaeeParking) saranno nei parcheggi dei centri commerciali (a Bologna, per esempio, il centro Meraville) e potranno accogliere piccoli elettrodomestici, televisori, monitor, aspirapolvere, neon. L’altro tipo, più piccolo (RaeeShop) sarà invece collocato all’esterno di alcuni negozi e accoglierà piccoli RAEE come radio, rasoi, frullatori, orologi, cellulari, trapani, tastiere. A Ravenna il contenitore si trova già all’esterno del punto vendita Mediaworld di Via Faentina. Per il mese di luglio è previsto l’arrivo anche del RaeeParking.

Ogni contenitore è dotato di un “cassetto” in cui è possibile conferire a parte batterie e pile: i RAEE che si inseriscono nel nuovo cassonetto devono essere privi di tali componenti.

 

La raccolta itinerante targata Hera (RaeeMobile)

Il progetto prevede inoltre la possibilità di raccogliere i RAEE anche in occasione di eventi particolari, come fiere e mercati, o presso le scuole. Questo, grazie al contenitore denominato RaeeMobile, un grande centro di raccolta mobile, presidiato da operatori Hera, che girerà le piazze della regione e in cui sarà possibile conferire anche i grandi elettrodomestici quali lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, condizionatori, ecc. Si potrà accedere con le stesse tessere e modalità già citate.

 

Nel 2012 raccolte In Italia 240mila tonnellate di RAEE. A Ravenna 1.690

Solo nel 2012, secondo i dati del Centro di Coordinamento Raee, in Italia sono stati raccolte circa 240mila tonnellate di rifiuti elettronici, almeno 4 kg all’anno pro capite. L’Emilia-Romagna è la terza regione per risultati di raccolta (oltre 23mila tonnellate l’anno scorso), raggiunti anche grazie ai suoi 358 centri. A Ravenna la raccolta complessiva nel 2012 ha sfiorato le 1.700 tonnellate. Ora il progetto Identis
Weee offre ai cittadini di alcuni comuni emiliano-romagnoli una possibilità unica in Europa: incrementare, con poca fatica, il recupero di tanta materia prima.

 

Benefit per i cittadini più virtuosi

Saranno riconosciuti benefit, in buoni d’acquisto da spendere nei principali supermercati e ipermercati, a quei cittadini che avranno partecipato più attivamente al progetto, portando il numero più alto di conferimenti di RAEE nei nuovi contenitori collocati presso i punti vendita. Maggiori informazioni sono disponibili su http://www.rifiutielettronici.com/ .

 

Il recupero dei rifiuti elettronici: fa bene all’ambiente e combatte l’export illegale

La cosiddetta e-waste , la spazzatura elettronica, è in aumento in tutto il mondo, vista la rapidità con cui la tecnologia si aggiorna. Il rischio, oltre all’immissione nell’ambiente di materiali pericolosi per la salute e per il pianeta, è il diffondersi di pratiche di smaltimento illegale. Quelle contenute nei RAEE, infatti, sono materie prime preziose che possono essere riutilizzate nei cicli produttivi. Secondo dati recenti dell’Unep (il programma per l'ambiente dell'Onu), nel mondo si producono 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici all’anno e solo il 10% di questi viene riciclato. Nella sola Ue, nonostante una legislazione avanzata, si stima che ben il 75% dei rifiuti elettronici europei (8 milioni di tonnellate l'anno), sia esportato illegalmente verso i paesi in via di sviluppo come la Cina o nazioni africane, dove la normativa è più blanda e l'attenzione per l'ambiente e la salute meno forte. Progetti come quello di Identis Weee (la cui dicitura ufficiale è PROGETTO LIFE+ "IDENTIS WEEE" LIFE10 ENV/IT/393) permettono la tracciabilità dell’intero ciclo di vita di queste apparecchiature, proprio per impedirne la dispersione nell’ambiente e monitorarne il corretto smaltimento.

 

Le strade interessate a Lugo:

Circondario Ponente

Via Bertacchi

Viale Orsini

Viale Masi

Via Amendola

 

Le strade interessate a Ravenna:

San Pietro in Campiano: via 2 giugno

Campiano: via Pio la Torre

Santo Stefano: via Corbari

San Zaccaria: piazza del Vino e via del Sale

Carraie: via Ercolani

 

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