Il Sindaco Cortesi interviene sulla riorganizzazione dell'ospedale - Comune di Lugo

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Il Sindaco Cortesi interviene sulla riorganizzazione dell'ospedale

Continua il tormentone sull’ipotesi di smantellamento dell’ospedale di Lugo, nonostante non vi sia fatto, atto o documento alcuno che ne convalidi o ne supporti la consistenza. Al contrario, l’unico documento di riorganizzazione dei tre presidi ospedalieri e dell’assistenza territoriale presentato dall’Ausl e condiviso dalla Conferenza Sanitaria Territoriale, in data 17 giugno 2013 ribadisce con molta chiarezza e senza possibilità di equivoci che non vi sarà alcuno smantellamento di attività e funzioni specialistiche.

 

Al contrario, la creazione di piattaforme logistiche per intensità di cure permetterà una risposta di maggior qualità, garantendo cure più qualificate e rispondenti alla continua e rapida evoluzione della tecnologia, dei percorsi di cura e della specializzazione dei professionisti.

 

Così come è altrettanto chiaro il riconoscimento e il rafforzamento delle vocazioni già esistenti all’interno degli ospedali che, per l’ospedale di Lugo, si traduce in primo luogo (ma non solo) nello sviluppo della chirurgia senologica.

 

Tanto è che l’Azienda, dopo la scelta del dott. Magalotti di trasferirsi ad altro presidio ospedaliero, ha già avviato l’iter di reclutamento di un altro chirurgo specializzato in senologia. Rientra nell'obiettivo di potenziare i servizi sanitari anche la decisione di procedere con i progetti di estensione su tutto il territorio provinciale delle Case della salute, progetto che rientra nei programmi dell'AUSL.

 

Il documento dopo la condivisione espressa dalla Conferenza è stato oggetto di informazione e confronto all’interno dei Consigli comunali della provincia e per quanto riguarda in specifico il nostro territorio il confronto è avvenuto a Bagnacavallo in febbraio 2013 nella riunione congiunta di tutti i Consigli Comunali della Bassa Romagna; il 17/3/2013 nel consiglio comunale di Lugo; il 17/7/2013 nell'Assemblea del Consiglio dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna e di tutti i Consigli Comunali; il 3/10/2013 in commissione consigliare del comune di Alfonsine; in diversi momenti di discussione con le articolazioni sociali e territoriali ed infine nell'approvazione da parte della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, di cui fanno parte tutti i comuni.

 

Quindi non corrisponde al vero che non vi siano state occasioni e sedi di confronto e di discussione oltre che di decisione. La discussione continuerà naturalmente al momento in cui saranno elaborati i primi progetti operativi riguardanti l'attuazione dell'Area vasta sanitaria della Romagna.

 

Per quanto riguarda infine la costruzione di uno stabile finalizzato a diversi servizi sociali e sanitari nell'area Palabanca, ancora una volta strumentalmente si omette di specificare il senso complessivo contenuto nell’accordo di programma siglato fra l’Azienda Usl e il Comune di Lugo e, visto che qualcuno si cimenta a sostenere la non economicità dell’intervento, si riportano i vantaggi, stante che l'Azienda Sanitaria di Ravenna dispone già delle risorse necessarie per l'investimento.

 

Nello stabile troveranno collocazione i nuclei di cure primarie, la continuità assistenziale, gli ambulatori infermieristici, il consultorio familiare e pediatrico, gli ambulatori di sanità pubblica; la guardia medica, il servizio di neuropsichiatria infantile, attualmente collocati in sedi diverse, alcune delle quali da adeguare strutturalmente e in affitto con un costo complessivo sostenuto dall’Ausl di Ravenna di oltre 340mila euro all'anno. La soluzione studiata nell'area del Palabanca, riduce il costo complessivo delle locazioni di 160mila euro, evita i costi per l’adeguamento delle strutture e per la locazione di una sede per i nuclei primari, ad oggi non esistente, per un totale stimato in oltre 100mila euro. Oltre a ciò anche i servizi sociali del Comune di Lugo troveranno collocazione in quella sede, con evidente sinergie fra i servizi sociali e quelli sanitari.

 

Oltre al profondo vantaggio economico sopra riportato, vi è un altro importante valore aggiunto per la popolazione, dato dalla possibilità di concentrare tutti i servizi territoriali in una unica sede; si tratta di servizi non collocabili (dopo le verifiche compiute) né nello stabile né sull'area dell'attuale presidio ospedaliero.

 

 

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