Qualità dell'aria, dal primo marzo le misure straordinarie per tutti i Comuni - Comune di Lugo

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Qualità dell'aria, dal primo marzo le misure straordinarie per tutti i Comuni

A partire da lunedì 1 marzo tutti i Comuni della Bassa Romagna entreranno a far parte del Pair2020 - Piano aria regionale, con l’introduzione di nuove misure straordinarie per concorrere al miglioramento della qualità dell’aria. Anche i Comuni più piccoli dunque si aggiungono a Lugo e a tutti i Comuni con più di 30mila abitanti che già da diversi anni attuano misure via via più stringenti, a seguito della procedura di infrazioni dell'Unione europea che lo scorso novembre si è trasformata in una condanna all’Italia da parte della Corte di giustizia europea.

 

Si tratta di un tema di rilevanza sanitaria che ha visto un imponente piano di misure economiche che accompagnano una serie di interventi che interessano la mobilità, l’agricoltura, il riscaldamento domestico e la forestazione urbana, deliberato dalla giunta regionale per investimenti pari a 37 milioni di euro. Questo piano straordinario si accompagna poi a una serie di progetti strutturali che si collocano nei fondi europei di Next Generation Eu, trasmessi al Ministero dell’Ambiente dalle quattro regioni del bacino padano.

 

Per quel che riguarda la Bassa Romagna, sono in corso di approvazione le relative ordinanze comunali che prevedono misure straordinarie, valide fino al 30 aprile 2021 nei Comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno.

 

Fino al 30 aprile non potranno circolare i veicoli  privati  euro 0 ed euro 1  nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. Sono esentati dai limiti i possessori di un solo veicolo - regolarmente immatricolato e assicurato - per nucleo familiare, con Isee inferiore a 19mila euro, muniti di autocertificazione.

 

Per quanto riguarda il riscaldamento  , è vietato da subito utilizzare nei comuni sotto i 300 metri, dal primo ottobre al 30 aprile stufe a pellet o a legna ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle. In caso invece di misure emergenziali scatta, per tutti i comuni di pianura, il divieto di utilizzare stufe a pellet o a legna ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 4 stelle e l’obbligo di ridurre la temperatura di almeno 1 grado fino a massimo 19 gradi nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e fino a massimo 17 gradi nei luoghi che ospitano attività industriali e artigianali. La misura non si applica a ospedali e case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive.

 

Sempre fino al 30 aprile sono vietati gli abbruciamenti  dei residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i comuni di pianura. È consentita, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, la deroga per la combustione sul posto in piccoli cumuli non superiori a tre metri cubi per ettaro al giorno per soli due giorni all’interno del periodo, nelle zone non raggiunte dalla viabilità ordinaria e solo se nella zona non è stata attivata la misura emergenziale per la qualità dell’aria e non sia emanato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

 

In tutti i comuni di pianura, in caso di attivazione delle misure emergenziali, è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici  senza interramento immediato o iniezione diretta al suolo. Sono fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo.

 

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Regione Emilia-Romagna (  https://www.regione.emilia-romagna.it/agenzia-di-informazione-e-comunicazione/@@comunicatodettaglio_view?codComunicato=97201  ).

 

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