Risorse per il sostegno alle famiglie - Comune di Lugo

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Risorse per il sostegno alle famiglie

Ammontano a circa 890.000 euro le risorse che i Comuni dell’Unione della Bassa Romagna hanno destinato nel 2011 alle misure per aiutare le famiglie in difficoltà, in questo periodo caratterizzato da crisi economica e disoccupazione.

Di fronte al lavoro e agli sforzi che si stanno compiendo nella speranza di uscire dalla crisi, l’Unione dei Comuni, attraverso il servizio sociale e socio-sanitario, si è posta l’obiettivo di accompagnare e sostenere le persone e le famiglie in difficoltà attraverso interventi centrati sul sostegno al reddito, integrati con azioni di inserimento lavorativo e di contenimento delle spese per i beni di prima necessità, delle utenze e degli affitti.

Prioritari gli interventi destinati alle famiglie con bambini e a quelle ove è presente un unico genitore.

L’ammontare delle risorse messe a disposizione attraverso i bilanci dei Comuni e dell’Unione è così ripartito:

  • 330.000 euro per interventi realizzati attraverso l’attività degli assistenti sociali e della Commissione assistenza, destinati prevalentemente all’acquisto di generi alimentari e a sostenere il pagamento delle utenze, per un totale di 966 famiglie in carico;
  • 102.000 euro destinati a corrispondere piccoli compensi a fronte di inserimenti lavorativi di persone svantaggiate. Gli inserimenti lavorativi hanno riguardato complessivamente 105 persone;
  • 12.500 euro destinati al pagamento di ticket sanitari per persone indigenti (prevalentemente bambini e anziani);
  • 10.000 euro per buoni spesa ad integrazione degli interventi coordinati con il Banco Alimentare, il Centro di Solidarietà e le Caritas del territorio. I buoni spesa consentono di integrare quanto distribuito con i pacchi viveri da parte delle associazioni, consentendo l’acquisto di prodotti freschi (latte, verdura, carne e alimenti per bambini);
  • 204.000 euro per integrare il pagamento delle rette di Casa Protetta e Rsa per anziani privi di reddito e di sostegno familiare;
  • 108.000 euro per il fondo a disposizione dei lavoratori colpiti dalla crisi economica e privi di ammortizzatori sociali. Le domande presentate sono state 254. Attualmente è in corso l’istruttoria per la formazione della graduatoria in base alla quale verranno erogati i contributi entro il mese di febbraio 2012;
  • 94.877 euro sono stati erogati a 900 residenti nel territorio dell’Unione attraverso il bando pubblico per il sostegno al reddito familiare per i contribuenti Irpef;
  • 60.000 euro sono stati destinati al parziale rimborso del pagamento della tariffa rifiuti per le famiglie al di sotto del reddito minimo stabilito da un apposito regolamento. Oltre 1.000 le richieste esaminate.

A questi interventi, finanziati direttamente dai Comuni si aggiungono i provvedimenti sostenuti da altri enti quali lo Stato, la Regione e la Provincia: 1.025 utenti hanno usufruito del Bonus Gas e 967 del Bonus Energia, 101 hanno ricevuto contributi per la manutenzione degli impianti di riscaldamento e a 196 famiglie è stato erogato l’assegno di nucleo e di maternità.

La mole degli interventi messi in campo, che ha consentito di accompagnare e sostenere molte famiglie in difficoltà, è frutto sia di un costante raccordo tra il servizio sociale e le associazioni di volontariato del territorio che garantiscono risorse sia di accordi e protocolli di intesa realizzati attraverso un’articolata concertazione con le parti sociali e sindacali, ancor più rafforzata nel 2011.

“Il 2011 è stato un anno difficile – sottolinea Laura Rossi, sindaco referente per le Politiche Sociali – caratterizzato dalla crisi economica, con molte famiglie alla prese con licenziamenti e cassa integrazione. Come Unione dei Comuni della Bassa Romagna siamo stati chiamati ad affrontare una situazione che ha visto da un lato maggiori richieste di intervento, aiuto e sostegno alle famiglie e, dall’altro, consistenti tagli effettuati dal governo nazionale alla spesa sociale. Nonostante questo siamo riusciti a garantire importanti e innovativi servizi grazie soprattutto alla scelta strategica di gestire le funzioni socio-assistenziali in forma associata attraverso l’Unione, mettendo insieme le risorse dei singoli Comuni. L’Unione – conclude il Sindaco – rappresenta per noi una risposta efficace a una manovra che costringe a tagliare e a ridurre progressivamente ruolo e funzioni dei Comuni, per questo abbiamo avviato da tempo un percorso virtuoso di riorganizzazione degli enti locali del nostro territorio”.

 

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