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Gli arbusti che producono i capperi "sono insediati sulle
mura della Rocca di Lugo da molto tempo, non escluso da qualche centinaio di
anni" (pag. 69 de:"Itinerari didattici. La Rocca di Lugo, il giardino pensile e
le vecchie mura" - Lugo, 1987).
Dal punto di vista naturalistico, è abbastanza raro trovare questa pianta,
tipicamente insulare e delle regioni calde, insediata felicemente alla nostra
latitudine.
La presenza secolare dei capperi è suffragata anche dai documenti contabili
presenti nell'Archivio comunale, ove troviamo, fin dall' '800, la voce
specifica relativa ai capperi della Rocca fra le poste di entrata del bilancio
comunale, con tanto di gara per l’affidamento a privati della raccolta e
relative controversie (esiste documentazione specifica che riporta canoni di
affitto, nominativi dei raccoglitori affittuari, ecc).
Dal dopoguerra, la raccolta dei capperi della Rocca viene effettuata
direttamente dall'Amministrazione, con il personale addetto ai giardini e
alle aree verdi; tale personale effettua anche la potatura a fine inverno e la
successiva selezione/diradamento dei fiori.
Le gemme floreali raccolte (che costituiscono appunto i capperi commestibili)
vengono lavorate e messe in salamoia, in piccoli vasetti, da parte di
esperti ex funzionari del comune, seguendo l’antica ricetta di Pellegrino Artusi,
principe della tradizionale cucina popolare.
Considerato che i giardinieri non raccolgono tutto il prodotto, ma la parte di
migliore qualità, in anni recenti, l'Amm.ne ha "liberalizzato" la
raccolta dei capperi residui, istituendo quello che si potrebbe definire "diritto
di capperaggio": i patiti dei capperi (veri eredi degli antichi Romani,
appassionati di questa prelibatezza), possono raccoglierli fino all'altezza
raggiungibile da terra dopo che il comune ha effettuato la propria raccolta.
L’esiguità del prodotto annualmente raccolto, generalmente non superiore ai
25/35 kg, impedisce ovviamente lo sfruttamento commerciale dei capperi lughesi,
che vengono offerti in dono dall’Amministrazione comunale agli ospiti e alle
delegazioni ufficiali in visita alla città. Questa rarità non ne ha tuttavia
impedito la diffusione nel mondo della fama: diversi anni fa, nei grandi
magazzini Harrod's, erano in vendita simpatici e minuscoli vasetti di capperi
italiani la cui etichetta riportava "capperi della Rocca di Lugo" (ma certamente
sui muri della Rocca non avevano mai fiorito!).

pagina redatta in collaborazione con il Dott. Antonio Curzi Responsabile del Servizio Affari Generali e Archivi