Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lugo, inaugura alle Pescherie della Rocca Estense sabato 3 settembre alle ore 18, Fiori del Deserto, una mostra di Velda Ponti, artista faentina residente da molti anni a Brisighella - Comune di Lugo

Vai ai contenuti principali
 
 
Percorso: Home - Comune - Comunicazione e... - Comunicati stampa - Anno 2011 - Agosto 2011 - Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lugo, inaugura alle Pescherie della Rocca Estense sabato 3 settembre alle ore 18, Fiori del Deserto, una mostra di Velda Ponti, artista faentina residente da molti anni a Brisighella  

Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lugo, inaugura alle Pescherie della Rocca Estense sabato 3 settembre alle ore 18, Fiori del Deserto, una mostra di Velda Ponti, artista faentina residente da molti anni a Brisighella

Velda-Ponti

L’esposizione e il catalogo che l’accompagna costituiscono un omaggio dell’Amministrazione Comunale a una delle figure di spicco dell’arte romagnola degli ultimi decenni, come attestato anche dalla grande mostra cesenate del 2001 La Pittura in Romagna. Aspetti e figure del Novecento , curata da Claudio Spadoni.

“L’attenzione di Velda Ponti sulle tematiche sociali e, in particolare, su quelle dell’immigrazione che caratterizza questo suo ultimo ciclo pittorico- hanno scritto nella prefazione al catalogo della mostra il sindaco di Lugo Raffaele Cortesi e l’assessore alle politiche culturali Marco Scardovi- marcano una senso di continuità rispetto a precedenti iniziative di questa Amministrazione Comunale incentrate sul tema del dialogo interculturale”..

Velda Ponti, giovanissima, si iscrive alla scuola di pittura di Francesco Nonni. Negli anni Cinquanta inizia a frequentare le grandi mostre. Dai cicli ‘naturalistici’ del primo dopoguerra fino agli anni Cinquanta, segnati dall’incontro con i maestri dell’informale e con l’espressionismo del gruppo COBRA; dalla collaborazione con Mattia Moreni al confronto con la pittura di Gentilini, da cui riceve e rielabora suggestioni oniriche, Velda Ponti non ha mai cessato di sperimentare nuovi linguaggi, sempre con un’attenzione particolare rivolta alle soluzioni cromatiche. 

Come osserva Giuseppe Masetti, direttore della Biblioteca Trisi, nella prefazione al catalogo, questi Fiori del Deserto, che Velda Ponti presenta in anteprima a Lugo, sono l’esito di un coinvolgimento nuovo e dichiarato subito. La Ponti ha sempre prestato attenzione ai fenomeni che incidevano sulle relazioni umane, alterandole e deprimendole; dalla sua “casa in collina” guardava a quelle mutazioni, a quel suo mondo dei vinti, dapprima con tensioni espressionistiche, poi con quelle grandi figure composte, in un’inquietante solitudine. Oggi lo sguardo dell’artista si volge all’umanità sconvolta dei tanti giovani che, partiti dal grande Sud del mondo, cercano un approdo possibile sulle nostre rive. Lei sa che la pittura non può nulla per loro, se non registrare “che sono stati”. La rappresentazione dell’artista arriva però a plasmare quelle figure con un recupero dell’originaria art brut, oggi sposata a tinte nuove e affidata a sapienti torsioni della pittura a rulli. Di nuovo con un suo personalissimo linguaggio che sgrana il colore senza perderlo ed offre una luce radente, plastica che vorrebbe riportare le maschere ad essere ancora persone.

La mostra è accompagnata da un catalogo delle opere pubblicato con testi di Giuseppe Masetti e Daniele Serafini. L’esposizione rimarrà aperta fino al 25 settembre osservando i seguenti orari: giovedì e venerdì 15.30-18.30; sabato e domenica 10-12 / 15.30-18.30.  

Info: Ufficio Musei 0545 38561.

 

Come fare per

 
 

Servizi per fasce di età e interesse