Risorgimento e Massoneria - Comune di Lugo

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Percorso: Home - Comune - Comunicazione e... - Comunicati stampa - Anno 2011 - Ottobre 2011 - Risorgimento e Massoneria  

Risorgimento e Massoneria

Il ruolo dei Massoni nella costruzione dello Stato Unitario Laico e Democratico.
Mercoledì 26 ottobre ore 20.45 - Salone Estense della Rocca - Piazza dei Martiri 1 Lugo 

PRESENTAZIONE   a cura del Centro Studi Romandiola nord-occ.
INTRODUCE Angelo Morini – Presidente della Sez. A.M.I. di Ravenna

RELATORI: 

  • Sergio d’Errico – Segretario A.M.I. di Rimini sez. Marzo 1831

“Il Risorgimento Italiano e le sue caratteristiche”

– Il Volontarismo, la consapevolezza del proprio ruolo storico –

 Giovanni Cecconi –  Presidente del Rito Simbolico Italiano

“La Massoneria prima e dopo il Risorgimento”

–    Il processo di formazione di una coscienza nazionale –

 

 

In collaborazione con ASSOCIAZIONE MAZZINIANAITALIANA SEZ. DI RAVENNA

    Col patrocinio del Comune di
Lugo di Romagna

 “ I patrioti che guidarono il processo unitario erano in moltissimi casi massoni e tutti lo sapevano. Tra i mille di Garibaldi si farebbe prima a indicare chi non fosse massone rispetto a coloro che lo furono, e così anche tra gli ufficiali ed i generali di Vittorio Emanuele II”.

“Essere massoni non ha mai significato celarsi nell'ombra ed avere un pensiero unico: è esattamente il contrario e ciò è dovuto a una radice profonda che non può gelare: la libertà. I Massoni erano sempre più in prima linea ed allo scoperto. La dignità di un popolo, il suo sentirsi unito, le sue aspirazioni ad un'emancipazione morale, spirituale, culturale ed economico-sociale furono poi colti pienamente dai liberi muratori del tempo”.

Queste frasi colte dall’allocuzione del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, sono indicative del momento storico in cui si fece l’Unità d’Italia e dell’apporto della Massoneria a questa impresa. Ancor oggi, soprattutto da parte di storici “revisionisti”, si parla del ruolo preponderante dei liberi muratori nel risorgimento, come potenza occulta, e del loro tentativo di scristianizzare l’Italia.

Quale dunque fu l’azione di questa istituzione e quale peso ebbe negli avvenimenti di 150 anni fa? Una serena riflessione storica può aiutare a capirlo.

 

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