Atti vandalici di grande ferocia contro i cippi de “I martiri del Senio” a Lugo e dei fratelli Bartolotti a Ca’ di Lugo - Comune di Lugo

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Atti vandalici di grande ferocia contro i cippi de “I martiri del Senio” a Lugo e dei fratelli Bartolotti a Ca’ di Lugo

Cippo-Ca-di-Lugo

Atti vandalici di grande ferocia contro i cippi de “I martiri del Senio” a Lugo e dei fratelli Bartolotti a Ca’ di Lugo. La Polizia Municipale dell’Unione, dopo essere intervenuta per i primi rilievi, ha immediatamente preso contatto con il Questore e con i Carabinieri. Lo sdegno del sindaco Raffaele Cortesi, del presidente ANPI di Lugo Ermanno Tani, del Consiglio Provinciale, della conferenza dei capigruppo, del consiglio comunale di Lugo e del suo presidente Elena Zannoni. Il parere di Giuseppe Masetti direttore dell’Istituto torico della Resistenza.  

“Nella notte tra lunedì 5 e martedì 6 marzo, dei vili ignoti, probabilmente un gruppetto, hanno pensato di distruggere dei veri e propri simboli di quel pezzo di storia che ha visto protagoniste tante persone, tutte pronte a dare la propria vita per la libertà di tutti noi. Con tanta amarezza, arrabbiatura e sdegno, non riesco ancora a capacitarmi di come si possano smantellare dei veri e propri monumenti che rappresentano l’intera comunità”. Ermanno Tani, presidente lughese dell’ANPI, non riesce a frenare lo sdegno per l’accaduto.

Sono stati distrutti il Cippo dei Martiri del Senio e il monumento della celebrazione per la vittoria del 10 aprile a Lugo, nonché il cippo a memoria dei fratelli Bartolotti a Ca’ di Lugo; ma i rilevamenti della Polizia Municipale dell’Unione proseguono tuttora, proprio per verificare se siano stati presi di mira altri siti.

Cippo-Martiri-del-Senio

Esterrefatto anche il sindaco di Lugo Raffaele Cortesi che giudica l’accaduto “un atto vile che lede l’onore e il grande valore della Resistenza e di quanti sono caduti per la nostra libertà”. Unanime condanna, da parte della conferenza dei capigruppo e del consiglio comunale di Lugo.

“Quanto è accaduto ci ha lasciati davvero allibiti e ci ha umiliato- ha detto il presidente del Consiglio comunale di Lugo Elena Zannoni- ma ci ha anche insegnato, semmai ce ne fosse stato bisogno, a non abbassare mai la guardia di fronte alla violenza e all’inciviltà”.

Dal canto suo il direttore dell’Istituto Storico della Resistenza Giuseppe Masetti, non nasconde la sua preoccupazione che “possa trattarsi di atti di matrice neo-fascista” e si augura “non vi sia una sorta di piano in quello che risulta essere un territorio, il nostro, dove problematiche di tale violenza non si sono mai verificate”.

La Polizia dell’Unione dei Comuni, nella giornata di ieri si è recata sui luoghi dello scempio e dopo aver proceduto a redigere i primi verbali di accertamento, ha immediatamente informato il Commissariato di Pubblica Sicurezza ed i Carabinieri.

Il Consiglio Provinciale, riunitosi nel pomeriggio di ieri, ha espresso profonda indignazione per l’accaduto.

 

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