Cippi distrutti dai vandali: ora è il tempo di ricostruire. Aperte ufficialmente le sottoscrizioni. Il sindaco Cortesi chiederà ai consiglieri di devolvere il loro gettone di presenza - Comune di Lugo

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Cippi distrutti dai vandali: ora è il tempo di ricostruire. Aperte ufficialmente le sottoscrizioni. Il sindaco Cortesi chiederà ai consiglieri di devolvere il loro gettone di presenza

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ANPI, cittadini, amministratori, partiti politici, non hanno certo dimenticato il grave atto vandalico perpetrato da ignoti ai danni dei cippi del Senio e del Santerno.

“Ora si tratta di ricostruire nel miglior modo possibile quanto è stato distrutto- puntualizza Ermanno Tani, presidente lughese Anpi- e debbo dire che la solidarietà pare non sia venuta meno. Dal canto nostro ci siamo mossi subito per avere una serie di preventivi per la ricostruzione e, contemporaneamente, per reperire i fondi necessari. Il costo del ripristino va dai 5000 ai 6000 Euro”.

“Sono orgoglioso di come i cittadini sentano la gravità di questo episodio- ha commentato il sindaco Raffaele Cortesi- e ancor prima venissero richieste sottoscrizioni, ora ufficialmente aperte, molte persone hanno voluto far sapere di essere disponibili a dare una mano. Sono certo che tutti faranno quanto è nelle proprie possibilità e ho già visto risultati concreti in tal senso; una grande volontà di restituire alla nostra storia quanto è stato tolto dal punto di vista monumentale, non certo dalle nostre menti”.

Nella seduta del prossimo consiglio comunale, lo stesso sindaco chiederà ai consiglieri che il proprio gettone di presenza, sia devoluto alla ricostruzione.

I frantumi dei Cippi potrebbero essere messi in una bacheca, vicino alle lapidi, proprio per far comprendere la barbarie di questa seconda e vile esecuzione di chi aveva già dato la vita per la libertà di tutti gli altri. Per poter fattivamente contribuire è possibile telefonare al numero 338-8453003.

Nel frattempo, a firma Istituto Storico della Resistenza e Museo dei Martiri del Senio, è stato redatto un testo inviato, oltre che ai consigli comunali anche ai dirigenti dei plessi scolastici.

“Nella notte fra il 5 e il 6 marzo 2012 vandali ignoti hanno brutalmente danneggiato tre monumenti- si legge nel documento- che ricordano la Liberazione dei Comuni della Valle del Senio, avvenuta il 10 aprile 1945, l’uccisione di sette ragazzi, giovanissimi partigiani, avvenuta il 26 ottobre 1944 sempre sull’argine destro del fiume Senio e l’eccidio di una famiglia colonica, lungo l’argine del Santerno, quando una rappresaglia fascista portò all’impiccagione di quattro coloni il 15 settembre 1944”.

“Non era mai accaduto prima- continua il documento dell’Istituto Storico- di dover registrare nelle nostre comunità un attacco così violento e diffuso, portato contemporaneamente a tanti simboli della Resistenza. Nei pressi dei ponti, sugli argini, agli incroci delle strade di campagna, sono disseminati circa 50 pilastrini, in memoria di altrettanti eccidi, nei soli territori dell’Unione: nel tempo sono diventati parte di un paesaggio che appartiene alla storia civile di queste terre, a dimostrazione che la guerra entrò nelle case contadine, che attraversò queste strade e che lì caddero in molti. I cippi portano impressi semplici nomi, cognomi e le date relative ai martiri o alle vittime innocenti della guerra”.

 

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