Fine della telenovela della “Giornata del Tricolore” prevista inizialmente per il 4 febbraio e poi “saltata” al 18 febbraio per il maltempo e la conseguente inagibilità dell’Aula Magna dell’ITC Compagnoni. - Comune di Lugo

Vai ai contenuti principali
 
 
Percorso: Home - Comune - Comunicazione e... - Comunicati stampa - Anno 2012 - Marzo - Fine della telenovela della “Giornata del Tricolore” prevista inizialmente per il 4 febbraio e poi “saltata” al 18 febbraio per il maltempo e la conseguente inagibilità dell’Aula Magna dell’ITC Compagnoni.  

Fine della telenovela della “Giornata del Tricolore” prevista inizialmente per il 4 febbraio e poi “saltata” al 18 febbraio per il maltempo e la conseguente inagibilità dell’Aula Magna dell’ITC Compagnoni.

Sindaco-Raffaele-Cortesi

Sabato 31 marzo il Comune di Lugo, l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia di Lugo e il Lions club lughese, organizzano la “Giornata del Tricolore”, alle ore 10,30, nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Commerciale “Giuseppe Compagnoni”, in occasione del 215° anniversario della bandiera Bianco Rosso e Verde, ideata e proposta dal lughese Giuseppe Compagnoni. Dopo il saluto dell’assessore alla pubblica istruzione Patrizia Randi, prenderà la parola il presidente dei Lions di Lugo Gabriele Sangiorgi; poi sarà la volta del Presidente UNUCI di Lugo Renzo Preda. Intervento conclusivo del sindaco Raffaele Cortesi. Al sindaco di Lugo sono pervenute due missive, una dal Presidente della Repubblica Napolitano che rinnova l’apprezzamento per l’iniziativa e una seconda dal Presidente della Camera dei Deputati Fini che caldeggia questa iniziativa meritoria e rinnova il plauso per l’impegno promosso, negli anni, dall’Amministrazione comunale lughese.

“Dopo il saluto delle autorità si terrà la presentazione del lavoro multimediale sulla storia del Tricolore- sottolinea il presidente dell’UNUCI Renzo Preda che ha lavorato sodo dal punto di vista organizzativo - un lavoro svolto con oculatezza e precisione dagli stessi ragazzi dell’Istituto”.

“E’ un piacere per il sottoscritto, come Italiano e sindaco di Lugo- ha precisato Raffaele Cortesi- poter partecipare ai lavori del 18 febbraio prossimo al Compagnoni; avrò la grande opportunità di essere tra i giovani, di parlare con loro e di vedere il lavoro che hanno portato avanti”.

Lugo, a pieno titolo, si propone e si ritiene, dopo Reggio Emilia, la città del Tricolore.

Ed è appunto nella città che ha dato i natali a Giuseppe Compagnoni, definito unanimemente il “ Padre del Tricolore” che, a partire dal 1997, vengono svolte le manifestazioni per celebrare la nascita della Bandiera Nazionale.

Il merito di queste celebrazioni è indubbiamente dell’Amministrazione Comunale che lavora in sinergia con l’U.N.U.C.I.; da alcuni anni anche il Lions Club di Lugo ha iniziato a collaborare attivamente.

Il dato importante è che le celebrazioni lughesi sono rivolte al mondo giovanile, in particolare al mondo della scuola. Centinaia e centinaia si studenti delle Scuole Medie e Superiori di Lugo vengono interessati all’avvenimento per far loro comprendere l’identità, la storia, le tradizioni del vessillo nazionale e, soprattutto far conoscere colui che, nel lontano 7 gennaio 1797, durante il Congresso della Repubblica Cispadana a Reggio Emilia, ideò, propose e fece approvare, il primo Tricolore italiano.

Giuseppe Compagnoni, cittadino lughese illustre, è uno dei personaggi che ha caratterizzato il secolo fra il 700 e l’800: studioso, letterato, scrittore, giornalista, uomo di legge, era il massimo costituzionalista dell’epoca, un grande uomo di stato.

Un grande italiano, forse poco conosciuto ai nostri giorni; grazie all’attenzione, alla perseveranza e costanza dell’Amministrazione Comunale e dell’UNUCI, con il fattivo apporto del professor Marcello Savini, biografo e studioso di Compagnoni, è stato riportato, giustamente, alla ribalta del mondo culturale e letterario nazionale, e soprattutto alla conoscenza delle giovani generazioni.

L’UNUCI, nel rivolgersi al mondo studentesco e in generale alle giovani generazioni vuole inculcare ai ragazzi sani principi di amore verso la Patria, attenzione e rispetto verso i simboli che la rappresentano: il Tricolore, la Costituzione e l’inno di Mameli, difesa del sacro e inviolabile principio dell’identità e soprattutto dell’unità nazionale, richiamando quanto scritto dallo stesso Compagnoni nella stesura e chiusura del verbale della costituzione della citata Repubblica Cispadana il 7 gennaio 1797: UNA E INDIVISIBILE.

 

Come fare per

 
 

Servizi per fasce di età e interesse