La Festa della Donna a Lugo - Comune di Lugo

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La Festa della Donna a Lugo

 

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La Festa della Donna vissuta intensamente a Lugo: in mattinata, alle ore 11,30, nel Salone Estense vanno in scena “le rivoluzionarie”, mentre il Museo Baracca sarà aperto anche di sera per poter visitare la mostra “L’altra metà del cielo. L’epopea delle donne volanti”.

Giovedì mattina, alle ore 11.30, nel salone Estense il Sindaco Raffaele Cortesi e l'Assessore alle Pari opportunità del Comune di Lugo Ombretta Toschi, incontrano le donne, e gli uomini che vorranno prendere parte alla Festa della Donna ed assistere ad uno spettacolo. Parteciperanno all'incontro Antonella Bezzi, responsabile di Spi-Cgil e la compagnia teatrale “Le Rivoluzionarie” che, per l'occasione, proporranno un estratto del loro spettacolo "Le Rivoluzionarie-donne che hanno fatto l’Italia". Circa 300 piantine di primula, offerte dal Super Conad di Bagnacavallo, verranno offerte a tutte le partecipanti.

Un omaggio alle donne, in occasione dell’8 marzo, viene anche dal Museo Baracca. Inaugurata sabato 14 maggio 2011, la mostra fotografica e documentaria “L’altra metà del cielo. L’epopea delle donne volanti”, organizzata dal Museo Baracca, proprio per onorare tutte le donne, farà gli straordinari. La mostra, tutta al femminile, ha attirato, e non poco, i visitatori che hanno superato abbondantemente la quota delle 7.000 unità; chi vuole potrà entrare nelle sale del Museo fino al giorno di Pasqua. Giovedì 8 marzo vi sarà, inoltre, un’apertura straordinaria dalle ore 20,30 alle ore 22,30.

“Si è trattato di un’esposizione che ha ottenuto un grande successo- ha commentato il sindaco di Lugo Raffaele Cortesi- e proprio per onorare la figura femminile, che nulla ha da invidiare a quella maschile, si è deciso per un’ouverture serale; dopo Pasqua, tra l’altro, anche se la data non è ancora stata decisa, la mostra non verrà smobilitata ma solamente trasferita a Forlì”.

Infine Artemide, l’associazione delle donne della Bassa Romagna, ritiene che la cultura della parità possa e debba essere sostenuta anche con iniziative simboliche e “a costo zero”, come quella di dare il giusto riconoscimento alle donne che si sono distinte per il loro impegno nei diversi campi dell’arte della scienza della cultura e dell’economia. Non è una novità che anche i nomi dei luoghi nelle nostre città siano prevalentemente declinati al maschile: vie, piazze, giardini sono quasi sempre intitolati a uomini. Da questa analisi è nata la richiesta ai sindaci di impegnarsi, in occasione dell’8 marzo, affinché le prossime tre strade siano intitolate a tre donne che si siano distinte rispettivamente nel panorama locale, nazionale e internazionale. Partendo da queste motivazioni Artemide si fa promotrice di un’iniziativa presso i Comuni dell’Unione invitando i sindaci, uomini e donne, ad impegnarsi a intitolare le prossime tre strade o luoghi dei rispettivi Comuni, a tre donne significative per la storia locale, nazionale e internazionale e a consultare le associazioni femminili presenti sul territorio per la definizione dei particolari.

 

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