Mondovisioni 2012 – I documentari di Internazionale, a Lugo. - Comune di Lugo

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Mondovisioni 2012 – I documentari di Internazionale, a Lugo.

  Appuntamento lughese del Festival di Internazionale a Ferrara

da Domenica 7 ottobre, appuntamenti fino al 20 di novembre Salone Estense | Rocca di Lugo

Prosegue la proficua collaborazione tra il Comune di Lugo e il Festival di Internazionale a Ferrara, che si terrà nella città estense dal 5 al 7 ottobre e ospiterà i maggiori nomi del giornalismo e della cultura a livello internazionale.

Il calendario delle iniziative lughesi del Festival di Internazionale a Ferrara è stato presentato, giovedì 27 settembre, dal sindaco di Lugo, Raffaele Cortesi e dall'assessore alla cultura, Marco Scardovi, alla presenza del vice sindaco di Ferrara Massimo Maisto e dell'assessore provinciale alla cultura, Paolo Valenti. Grazie al supporto del Comune di Ferrara e della rivista Internazionale, Lugo ospiterà la Rassegna “Mondovisioni 2012”, una raccolta di otto recentissimi documentari provenienti da tutto il mondo, selezionati dai migliori festival internazionali (IDFA, Berlinale, Sundance, Locarno, Toronto, Tribeca), che affrontano in maniera straordinaria temi legati alla politica, ai diritti umani, all'informazione e alla libertà di espressione.

Il primo appuntamento è fissato per domenica 7 ottobre, alle ore 20,30 presso il Salone Estense della Rocca di Lugo, con la proiezione di “The Brussels Business ”, di Friedrich Moser e Matthieu Lietaert. La proiezione sarà preceduta da una tavola rotonda che affronterà il tema del potere delle lobby nelle politiche dell'Unione Europea, alla quale parteciperà lo stesso regista, Friedrich Moser , l'addetto stampa della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Anguel Beremiliysky e Andrea Pipino , responsabile Europa della rivista Internazionale. La rassegna proseguirà con appuntamenti settimanali ad ingresso gratuito, tutti i martedì sera, a partire dal 9 ottobre, sempre all’interno del Salone Estense, alle ore 21,00.

La manifestazione lughese che si svolge grazie alla collaborazione con il Comune di Ferrara, la rivista settimanale Internazionale, Cineagenzia e Caffè Letterario, è stata realizzata con il contributo della Provincia di Ravenna, della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo e dell'Università per Adulti di Lugo.

GLI APPUNTAMENTI NEL SALONE ESTENSE

 

domenica 7 ottobre ore 20.30

The Brussels Business di Friedrich Moser e Matthieu Lietaert - Belgio/Austria 2012

La proiezione è preceduta da una tavola rotonda con:

Friedrich Moser , regista di The Brussels Business

Anguel Beremliysky , addetto stampa della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Andrea Pipino , responsabile Europa di Internazionale

Primi anni ’90, due giovani ambiziosi scoprono l’influenza delle lobby, fenomeno che si pensava tipicamente statunitense, nella città sede dell’Unione Europea. Uno è scioccato, comincia a indagare e diventerà il più esperto attivista nel contrasto del lobbismo comunitario. L’altro ne è affascinato, lascia un lavoro sicuro alla Commissione e si lancia in una florida carriera da lobbista. Chi gestisce davvero l’Europa? Un viaggio tra zone d’ombra e corridoi del potere dell’Unione per svelare il ruolo che 15mila lobbisti, strateghi e think tank , reti di potere e interessi hanno nella politica comunitaria, per raccontare la storia non ufficiale dell’integrazione europea e della ristrutturazione neoliberista avviata negli anni ’80, e interrogarsi sullo stato e il destino dell’Unione.

 

martedi 9 ottobre ore 21:

The Ambassador di Mads Brügger - Danimarca, 2011

Cosa succede quando un europeo (molto) bianco acquista le costose credenziali che lo trasformano in un diplomatico africano, e sbarca in uno dei paesi più corrotti e pericolosi del continente? Oltre che come improbabile ambasciatore, l’uomo si presenta in veste di magnanimo imprenditore intenzionato a dare lavoro alla manodopera locale, ma meno ufficialmente il suo scopo, come quello di tanti in Africa centrale, è trovare un modo per accedere alle vaste riserve di diamanti, insanguinati o meno poco importa. Dopo The Red Chapel , in cui si infiltrava in Corea del Nord, Mads Brügger torna a Mondovisioni con una nuova “performance giornalistica” e un’inchiesta d’assalto, se possibile ancor più controversa, sul mondo bizzarro e segreto della diplomazia in Africa.

 

martedi 16 ottobre ore 21:

We are legion: the story of the hacktivists di Brian Knappenberger – Stati Uniti 2012

Anonymous è il radicale collettivo hacktivist (dall’unione di “hacker” e “attivista”) che rifiutando identità e gerarchie ha ridefinito il concetto di disobbedienza civile nell’era di internet. Grazie alle testimonianze di membri ed esperti, il film ricorda i gruppi progenitori come Cult of the Dead Cow e siti di riferimento come 4chan.org, per raccontare in una preziosa lezione di microstoria l’evoluzione (non senza spaccature) e gli “attacchi” più noti (contro Scientology, PayPal, Sony), fino alla maturazione politica e il ruolo assunto nelle rivolte della primavera araba. Nato come forum goliardico sul web, Anonymous si è affermato come movimento dalla portata globale e con un impatto nel mondo reale, continuando a sfuggire a ogni strumentalizzazione.

martedi 23 ottobre ore 21:

Tomorrow di Andrej Grjazev – Russia, 2012

Il collettivo Voina (guerra) è il più provocatorio fenomeno dell’arte contemporanea russa. I suoi fondatori Vor e Koza vivono in clandestinità crescendo il figlio di un anno e mettendo a segno azioni in bilico tra espressione artistica e crimine. Le loro performance politiche denunciano e provocano il regime in modo irriverente, intelligente ed efficace. Ma se all’estero hanno conquistato critici e curatori, in Russia i membri del gruppo hanno subito una dura repressione e il carcere, diventando simboli della resistenza al governo poliziesco di Putin. Difficile restare indifferenti alle loro beffarde trovate e prese di posizione senza compromessi, al coraggio con cui vivono alla giornata, sperando di cambiare il futuro.

martedi 30 ottobre ore 21:

Vol spécial di Fernand Melgar – Svizzera, 2011

Ogni anno in Svizzera migliaia di uomini e donne vengono incarcerate senza processo né condanna, per la sola ragione di risiedere illegalmente nel paese. In attesa dell’espulsione possono essere privati della libertà fino a due anni. Alcuni tra loro vivono in Svizzera da tempo, hanno una famiglia, lavorano, pagano le tasse e mandano i figli a scuola. Questo fino al giorno in cui i servizi cantonali di immigrazione decidono arbitrariamente di chiuderli in centri di detenzione come quello di Frambois, presso Ginevra. Comincia così un lungo accanimento amministrativo per forzarli ad accettare la partenza. Vittime di un implacabile sistema legale, umiliati e disperati, quelli si rifiutano di partire saranno costretti alla soluzione estrema: il “volo speciale”.

 

martedi 6 novembre ore 21:

Reportero di Bernardo Ruiz – Usa/Messico, 2012

A Tijuana il giornalismo è un mestiere in cui si rischia seriamente la vita, ma è quello che hanno scelto il reporter Sergio Haro e suoi colleghi della redazione di Zeta, settimanale indipendente che, sfidando i boss del narcotraffico e la corruzione ad ogni livello, da 32 anni propone un’informazione senza timori e compromessi, in uno dei luoghi più pericolosi al mondo. Dal dicembre 2006, quando l’ex-presidente Felipe Calderón lanciò la sua offensiva ai narcos , in Messico più di 40 reporter sono scomparsi o stati assassinati. Ma se, malgrado la repressione, il traffico di stupefacenti e le efferate violenze tra i cartelli non smettono di aumentare, i rischi per i giornalisti crescono ancora, e anche l’ultima voce libera rischia di dover tacere.

martedi 13 novembre, ore 21:

The law in these parts di Ra’anan Alexandrovicz – Israele, 2011

Dalla conquista della Cisgiordania e della Striscia di Gaza con la guerra del 1967 l’esercito israeliano ha imposto migliaia di ordini e leggi, istituito tribunali, condannato centinaia di migliaia di palestinesi, autorizzato mezzo milione di coloni a stabilirsi nei territori occupati e imposto una giurisdizione militare a lungo termine senza paragoni né precedenti. Gli uomini incaricati di crearla e amministrarla sono i legali dell’esercito, giudici e magistrati militari che hanno operato sotto la supervisione complice della Corte Suprema israeliana. Ma può un sistema di questo genere essere mantenuto nel rispetto dei principi dello stato di diritto? E può una moderna democrazia imporre una prolungata occupazione militare, rispettando i suoi stessi valori democratici?

martedi 20 novembre, ore 21:

High tech, low life di Stephen Maing – Stati Uniti/Cina, 2012

Due citizen journalist attraversano una Cina in pieno sviluppo a caccia di notizie trascurate dai media ufficiali, sfidando i limiti della libertà di informazione. Armati di computer portatili, cellulari e telecamere, devono fronteggiare la censura governativa muovendosi sul confine sottile tra diritto di opinione e dissidenza. “Tiger Temple”, 57 anni, racconta il mondo che lo circonda senza dimenticare la tumultuosa storia cinese recente. “Zola”, 27 anni, punta con lo stile provocatorio del suo blog a diventare una celebrità del web. I loro percorsi, da due generazioni differenti, offrono un ritratto alternativo della società e del sistema dell’informazione cinesi all’inizio del 21° secolo, e invitano a una riflessione sul ruolo del giornalismo nell’era dei social media.

 

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