“Andata e ritorno”, una mostra per scoprire il difficle universo delle badanti - Comune di Lugo

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“Andata e ritorno”, una mostra per scoprire il difficle universo delle badanti

badanti

Domenica 12 aprile alle 17 inaugura al museo oratorio Sant’Onofrio, in largo Calderoni a Lugo, la mostra “Andata ritorno - il viaggio delle badanti”, della fotografa Marina Guerra e dell’artista visiva Stefania Vecchi.

 

All’inaugurazione saranno presenti le due espositrici e l’assessore alla Cultura e alle Pari opportunità del Comune di Lugo Anna Giulia Gallegati; ci saranno letture di Gaetano Blaiotta e la presentazione del catalogo realizzato a mano in numero limitato di copie, contenente una foto e un disegno delle artiste. Al termine, sarà offerto ai presenti un piccolo buffet.

 

L'immigrazione femminile è un fenomeno complesso e in continua crescita nel nostro Paese (ora in leggera controtendenza, per effetto della crisi economica). Un numero consistente di donne provenienti prevalentemente dall'Est Europa, dal Nord Africa abitano le case degli italiani per curare il corpo e l'anima dei nostri "grandi anziani", svolgendo mansioni tradizionalmente delegate a figlie o nuore della famiglia, occupando un posto sempre più vacante ed evidenziando e determinando grandi cambiamenti nei rapporti di genere, quali il progressivo ingresso delle donne nel mondo del lavoro, l'evoluzione della famiglia (sempre più mononucleare), il desiderio ininterrotto di una propria affermazione personale (sia sul piano umano, sia culturale), ma anche la risposta faticosa del servizio pubblico.

Nell'immaginario collettivo la figura della badante si ammanta di una duplice percezione positivo/negativo, sia nei loro paesi di provenienza, dove il flusso migratorio è vissuto come una lacerazione sociale (si pensi al fenomeno degli orfani bianchi), sia nei paesi di accoglienza lavorativa, dove tali figure sono percepite come riferimenti essenziali e indispensabili per la salute fisica e l'equilibrio affettivo dell'anziano, oppure sono viste come donne senza cuore in cerca di fortuna.

 

La mostra  si pone come un'indagine a più voci condotta con tecniche e strumenti diversi, documentazioni specifiche e spunti di riflessione sul piano storico e antropologico; un ardito giro di lettura attorno a questo universo complesso con un impatto socialmente trasversale, poiché affidare a estranei la cura di un nostro caro può a volte rivelare una inconsapevole volontà di allontanare sé stessi dalle problematiche della vecchiaia, della malattia e della sofferenza: tutte fasi della vita che la società attuale tende a celare, proponendo ingannevoli modelli di eterna giovinezza. L’allestimento  è composto da venti fotografie, pannelli didascalici con stralci di intervista, un montaggio video di sequenza fotografica, una installazione artistica in cartone e legno, libro d’artista con testi e illustrazioni e un acrilico su tela.

 

A ingresso libero, la mostra rimarrà allestita fino al 26 aprile e sarà visitabile il mercoledì dalle 10 alle 12, il giovedì e venerdì dalle 15 alle 18, il sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. In occasione dell’ultimo giorno dell’esposizione (il 26 aprile alle 20) sarà organizzato un finissage.

 

“Andata ritorno - il viaggio delle badanti” è organizzata con il patrocinio del Comune di Lugo, con l’aiuto di Ausl, Cgil Lugo e Ravenna, Ipercoop Lugo, Auser Lugo.

 

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