La città celebra il Giorno della Memoria - Comune di Lugo

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La città celebra il Giorno della Memoria

La città di Lugo celebra il Giorno della memoria con una serie di iniziative dedicate dal 26 gennaio all’8 febbraio.

 

Giovedì 26 gennaio alle 20 nel Salone Estense della Rocca gli alunni della scuola elementare “Maria Ausiliatrice” presentano “Buio e… luce”, con brani e riflessioni sulle leggi razziali e le persecuzioni razziste.

 

Venerdì 27 gennaio alle 12.15 ci sarà la commemorazione ufficiale davanti alla lapide che ricorda gli ebrei lughesi deportati e morti nei campi di concentramento. Il ritrovo è presso la residenza municipale, nello spazio antistante l’ingresso della Rocca. Nella giornata del 27 gennaio alla biblioteca comunale “Fabrizio Trisi” sarà a disposizione una selezione di libri e filmati per ricordare lo scrittore Primo Levi, sopravvissuto alla deportazione ad Auschwitz.

 

Mercoledì 8 febbraio all’istituto tecnico “Giuseppe Compagnoni” il lughese Getulio Bongiovanni incontra gli studenti dell’istituto. Bongiovanni fu uno degli internati militari italiani: circa 650-700mila soldati che, in seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943, furono deportati in diversi campi di rieducazione e lavoro tedeschi.

 

Il giorno della memoria sarà commemorato anche in Consiglio comunale, in occasione della seduta di giovedì 2 febbraio.

 

Sul sito della biblioteca comunale “Fabrizio Trisi” (www.bibliotecatrisi.it/News) sono presenti proposte di lettura e visione sulla Shoah. I libri elencati si riferiscono alle acquisizioni più recenti che si aggiungono a una nutrita bibliografia già presente in biblioteca. La lista dei film invece contiene tutti quelli disponibili sull'argomento.

 

Alle Pescherie della Rocca di Lugo, in piazza Garibaldi, è esposta la personale di Giorgio Celiberti dal titolo “Bianchi Neri Rosso”. Giorgio Celiberti nasce a Udine nel 1929 e inizia a dipingere giovanissimo, è allievo di Emilio Vedova e a diciannove anni partecipa alla prima Biennale del dopo guerra, nel 1948. Giramondo instancabile, forma la sua ricerca e la sua visione attraverso il viaggio, che lo porta a vivere nelle capitali europee, poi negli Stati Uniti e nel sud America. Nel 1965 visita il campo di Terezin, in Cecoslovacchia, e vede le baracche dove i nazisti rinchiudevano i bambini in attesa di essere trasferiti e uccisi. Sui muri sono incisi i loro segni, le poesie, i nomi, i disegni, le impronte del loro breve passaggio, e quelle visioni gli procurano un tale sgomento da imprimere un nuovo e irreversibile indirizzo alla sua pittura, filo conduttore della mostra “Bianchi Neri Rosso”. La mostra, a ingresso libero, è visitabile il giovedì e venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. L’esposizione si sviluppa anche negli spazi della Torre del soccorso.

 

Il Giorno della memoria è stato istituito nel 2000 in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Il giorno scelto è il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz.

 

 

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