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Convegno sulla libertà religiosa, il Ministro Kyenge scrive a Cortesi

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Si è svolto questa mattina al teatro Rossini il convegno “Libertà religiosa base della convivenza civile”. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Lugo in collaborazione con il Tavolo dei volontari per l’inte(g)razione culturale, e rientra nell’ambito della XII Giornata del dialogo cristiano-islamico, che sarà celebrata domenica 27 ottobre con iniziative in tutta Italia.

 

Tra i relatori, grande assente il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge , la quale però non ha mancato di accogliere l’invito, inoltrando una lettera al sindaco di Lugo Raffaele Cortesi e rivolta a tutti i cittadini. “Fare comprendere oggi, che il vivere insieme tra le diverse etnie, è soprattutto uno straordinario veicolo di arricchimento, è l’opera primaria di noi amministratori della ‘res-publica’ - ha scritto nella sua missiva il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge -. Purtroppo nella nostra attuale società troppe volte siamo spettatori di situazioni drammatiche che hanno come base la non convivenza razziale, sia essa etnica, sia religiosa; da una ignoranza culturale scaturiscono forme di razzismo, da una ignoranza di origine religiosa deriva l’intolleranza. Rivolgere il vostro convegno agli studenti delle scuole superiori, proprio a quei ragazzi in via di formazione delle proprie coscienze, significa saper guardare al futuro del nostro Paese con occhio cosciente e responsabile”.

 

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Il convegno è stato aperto dall’assessore alle Politiche di integrazione del Comune di Lugo Ombretta Toschi  e da Orietta Ortu  e Mohamed Mohatet , una giovane coppia di sposi, lei cristiana laureata in teologia, lui musulmano mediatore culturale, autori di un libro dal titolo “Parto da me per camminare con te” (2013), che racconta l’esperienza in quanto coppia cristiano-musulmana. Sono intervenuti inoltre Sergio Manghi , docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’università di Parma che parlerà di quale rapporto sia possibile tra la libertà e il sacro nel tempo della società-mondo. Marisa Iannucci , ricercatrice e studiosa delle civiltà del Mediterraneo ed Eurasia, presidente dell’associazione onlus Life, che ha trattato l’essere musulmani in Italia, e infine Marco Dal Corso , teologo cattolico, docente presso l’Istituto Studi ecumenici San Bernardino di Venezia, che ha parlato di come promuovere la libertà in una dimensione pluralista. All’incontro hanno partecipato anche gli studenti delle scuole superiori lughesi.

 

“Ogni istituzione davvero globale deve favorire il dialogo”, ha sottolineato il presidente della Provincia di Ravenna Claudio Casadio , che ha chiuso il convegno: “Il dialogo interreligioso - ha dichiarato il presidente Claudio Casadio - unitamente al dialogo interculturale è quantomeno significativo allo sviluppo di una società libera, ordinata e coesa. Le istituzioni centrali, i vertici religiosi, ma anche gli organi periferici devono e possono favorire il dialogo affinché la società sappia superare l’estremismo filosofico e religioso, gli stereotipi e i pregiudizi, l’intolleranza e l’ostilità”.

 

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