Tre istituzioni ed uno spazio privato sempre più al centro
della vita culturale della nostra città ospitano un'iniziativa
che vuole unire musica classica, letteratura, arti visive e
critica d'arte. L'idea centrale del progetto è di ridare al
museo il suo senso originario e filologico, cioè quello di
luogo delle muse, ponendolo al centro di eventi che vadano
oltre la specificità delle sue raccolte.
Un tentativo di parlare a nuovi pubblici, proponendo il museo
come istituzione viva che promuove eventi e che dialoga con il
tessuto sociale in modo dinamico. Un museo capace dunque di
trasmettere una sensazione di piacevole accoglienza e di
interagire con altri spazî ed istituzioni culturali della
città.
Nell'occasione di questo omaggio alle Muse, viene presentato
anche il violoncello di Francesco Baracca, restaurato dal
liutaio Mario Gallegati, sul quale Christophe Daverio eseguirà
le splendide suites di Bach intervallate da una lettura di
testi che evocano la dimensione del volo.
L'allestimento scenico di anna Rosa Faina gavazzi ed un
intervento di Philippe Daverio arricchiranno una tre giorni
ricca di sinergie e di contaminazioni.
Venerdi 19 maggio
Le Pescherie della Rocca
18.00 - 19.30
"Expédition nocturne"
J.S. Bach Suites n. 2 in re minore e n. 6 in re maggiore
"Expédition nocturne autour de ma chambre,
quattro ore in compagnia del conte Xavier di Mestre"
Allestimento di anna Rosa Faina gavazzi
Introduzione di Roberto Borghi
Interviene Giovanni Barberini
Sabato 20 maggio
Palcoscenico del Teatro Rossini
18.00 -19.30
"Volo di notte"
J. S. Bach Suites n. 3 in do maggiore e n. 5 in do minore
"Volo di notte" da Vol de nuit di Antoine de Saint-Exupéry
Interviene Daniele Serafini
Domenica 21 maggio
Museo Baracca
11.00 - 12.30
J. S. Bach Suites n. 1 in sol maggiore e n. 4 in mi bemolle
"Uccidiamo il chiaro di luna!"
da F.T. Marinetti
Interviene Philippe Daverio
Hotel Ala d'Oro
Ore 13.00
Brunch in compagnia di Philippe Daverio
Info: 0545 22388
ore 15.00
vernice di "12 ritratti inutili + Stella"
di anna Rosa Faina gavazzi
presentazione di Philippe Daverio
Info: Servizio Musei 0545 38561
Piazza Trisi, 19 - Lugo
museobaracca@comune.lugo.ra.it
Christophe Daverio
violoncello
Allievo di Pierre Fournier, è stato anche assistente di
Ferdinand Leitner all'opera di Zurigo poi alla RAI di Torino.
Ha lavorato con l'Opera studio di Zurigo e a diretto il
Festival Lirico di Barga in Toscana. A Sion (Svizzera
francese) ha creato l'Association Musiques Actuelles allo
scopo di promuovere la musica contemporanea.
Insegna violoncello al Conservatoire Populaire de Musique de
Genève ed è direttore del Petithéâtre di Sion.
Ha suonato recentemente a Palazzo Fava a Bologna in occasione
di " Bologna si rivela "
Ha suonato le suites di Bach in una libreria, in alta
montagna, in posti insospettati, ed adesso sul violoncello di
Baracca a Lugo...
Anna Rosa Faina Gavazzi
artista vive e lavora a Milano
Frequenta l'atelier del Maestro Augusto Colombo a Milano e i
corsi di Pittura e Scenografia all'Accademia di Brera.
Assistente di Luciano Damiani, Ezio Frigerio ed Enrico Jobb al
Lirico e Piccolo Teatro di Milano. Professore d'Arti
Applicate. Regista televisiva; in 12 anni realizza programmi
di spettacolo e rubriche per oltre 2000 ore di trasmissione.
Dal '90 si dedica con sempre maggior impegno all'uso della
fotografia come mezzo d'espressione. Dal '94 per sette anni
docente nel corso "Fotografia e rappresentazione del
territorio" presso la Facoltà d'Architettura del Politecnico
di Milano. Per tre anni consecutivi realizza una serie di
fotografie scattate all'interno del Teatro alla Scala di
Milano per la mostra "Il tempo della Musica" nel Ridotto dei
Palchi alla Scala nel febbraio '99. Le foto esposte in quell'occasione
sono state pubblicate nel libro "La Scala - Racconti dal
palcoscenico", edito da Valentina Edizioni in versione
italiana e inglese per l'anno Scaligero 2000- 2001.
La mostra "12 ritratti utili" (col pittore svizzero Fabrizio
Soldini) è esposta alla Phoenix Etrusca di Capalbio nel 2002,
allo Spazio Krizia di Milano nel 2004, alla Sala della
Nunziatura di Balerna (CH) nel 2005, e pubblicata nel libro "Ver
Sacrum" di Philippe Daverio.
Invitata in diverse mostre collettive da Philippe Daverio o
Roberto Borghi, insieme ad altri artisti tra cui Bueno, Chia,
Matta, Ragusa, Serafini, Spoerri (Biella, Como, Milano,
Verona), ugualmente espone con Daniela Facchinato, Image
Gallery di Bologna nel 2004/2005.
Philippe Daverio
storico dell'arte
Nato in Alsazia, di nazionalità francese ed italiana, è uno
dei più noti critici d'arte italiani, anche se lui preferisce
definirsi "storico dell'arte". Specializzato in arte italiana
del XX secolo, è ideatore e conduttore della fortunata
trasmissione televisiva PASSEPARTOUT, in onda la domenica su
RAI 3.
Roberto Borghi
critico d'arte
Nato a Como nel 1972, ha iniziato a occuparsi attivamente di
arte contemporanea nel 1996 collaborando con la galleria
Misshokan di Kobe, presso cui ha curato, tra il novembre del
1996 e il febbraio del 1997, una serie di mostre sui rapporti
fra arte orientale e design occidentale.
Attraverso quell'esperienza di curatela ha focalizzato i due
criteri che orientano tuttora la sua attività critica.
Innanzitutto una visione positiva dell'idea di tradizione che,
diversamente dalle avanguardie occidentali, l'arte orientale
ha sempre inteso come una fonte di innovazione della ricerca
estetica. Alla luce dei concetti di continuità e discontinuità
- che secondo Walter Benjamin rappresentano i fondamenti
complementari di ogni dinamica di tradizione - ha quindi
cercato di leggere l'avanguardia più antitradizionale del
Novecento, il Futurismo, nella mostra "Fuori il futuro" (Derbylius,
Milano, 1998), così come l'itinerario di alcuni artisti
italiani degli ultimi decenni, tra l'altro nella mostra "Nagasawa,
Mattiacci: opere degli anni Sessanta e Settanta" (Valeria
Belvedere, Milano, 1999). Sul rapporto tra l'idea di
tradizione e il concetto di avanguardia nell'Arte Povera ha
scritto un libro, "Giovani di Lorenzo Lotto", in uscita a
giugno presso Exnext. Considerando fondamentale la conoscenza
delle ricerche degli anni Sessanta e Settanta per la
comprensione dell'attuale scena artistica in Italia, ha curato
mostre retrospettive di alcuni protagonisti di quegli anni,
tra cui Turi Simeti, Fausta Squatriti, Sandro Martini, Grazia
Varisco, Pino Spagnulo, Giannetto Bravi, Claudio Olivieri.
In secondo luogo ha percepito come ineludibile l'esigenza di
leggere i fenomeni artistici contemporanei nella comparazione
con le altre forme espressive. Si è quindi soffermato sui
rapporti fra arte e scrittura curando una pubblicazione ("Una
certa idea di scrittura. Arte e scrittura in Italia fra anni
Ottanta e Novanta", Derbylius, Milano, 2000) e una serie di
mostre, tra cui "Forme del testo" (Venticorrenti, Milano,
2003).
Dal 2000 al 2005 ha inoltre curato una serie di mostre
dedicate alla scena della giovane arte italiana, tra cui
"Contemporanea 1. Spazi vuoti" (Ticosa, Como, 2003), "Moving"
(Mura medicee, Grosseto, 2004), "Contemporanea 2. Tra cronaca
e storia" (Ticosa, Como, 2004), Ha inoltre curato l'edizione
2005 e 2006 del Premio Mantero per l'Arte Giovane.
Attualmente è curatore della Gallery de La Tessitura, uno
spazio realizzato a Como da una nota azienda tessile, Mantero
Seta, dedicato al rapporto tra arte, tessuto e moda.
Collabora alla rivista d'arte contemporanea Segno e al
settimanale Diario. |