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Muse Musei Lugo, 19 - 20 - 21 maggio 2006

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programma muse e musei
Tre istituzioni ed uno spazio privato sempre più al centro della vita culturale della nostra città ospitano un'iniziativa che vuole unire musica classica, letteratura, arti visive e critica d'arte. L'idea centrale del progetto è di ridare al museo il suo senso originario e filologico, cioè quello di luogo delle muse, ponendolo al centro di eventi che vadano oltre la specificità delle sue raccolte.
Un tentativo di parlare a nuovi pubblici, proponendo il museo come istituzione viva che promuove eventi e che dialoga con il tessuto sociale in modo dinamico. Un museo capace dunque di trasmettere una sensazione di piacevole accoglienza e di interagire con altri spazî ed istituzioni culturali della città.
Nell'occasione di questo omaggio alle Muse, viene presentato anche il violoncello di Francesco Baracca, restaurato dal liutaio Mario Gallegati, sul quale Christophe Daverio eseguirà le splendide suites di Bach intervallate da una lettura di testi che evocano la dimensione del volo.
L'allestimento scenico di anna Rosa Faina gavazzi ed un intervento di Philippe Daverio arricchiranno una tre giorni ricca di sinergie e di contaminazioni.

Venerdi 19 maggio
Le Pescherie della Rocca
18.00 - 19.30
"Expédition nocturne"
J.S. Bach Suites n. 2 in re minore e n. 6 in re maggiore

"Expédition nocturne autour de ma chambre,
quattro ore in compagnia del conte Xavier di Mestre"
Allestimento di anna Rosa Faina gavazzi
Introduzione di Roberto Borghi
Interviene Giovanni Barberini

Sabato 20 maggio
Palcoscenico del Teatro Rossini
18.00 -19.30
"Volo di notte"
J. S. Bach Suites n. 3 in do maggiore e n. 5 in do minore

"Volo di notte" da Vol de nuit di Antoine de Saint-Exupéry
Interviene Daniele Serafini

Domenica 21 maggio
Museo Baracca
11.00 - 12.30
J. S. Bach Suites n. 1 in sol maggiore e n. 4 in mi bemolle

"Uccidiamo il chiaro di luna!"
da F.T. Marinetti
Interviene Philippe Daverio

Hotel Ala d'Oro
Ore 13.00
Brunch in compagnia di Philippe Daverio
Info: 0545 22388

ore 15.00
vernice di "12 ritratti inutili + Stella"
di anna Rosa Faina gavazzi
presentazione di Philippe Daverio

Info: Servizio Musei 0545 38561
Piazza Trisi, 19 - Lugo
museobaracca@comune.lugo.ra.it

Christophe Daverio
violoncello

Allievo di Pierre Fournier, è stato anche assistente di Ferdinand Leitner all'opera di Zurigo poi alla RAI di Torino. Ha lavorato con l'Opera studio di Zurigo e a diretto il Festival Lirico di Barga in Toscana. A Sion (Svizzera francese) ha creato l'Association Musiques Actuelles allo scopo di promuovere la musica contemporanea.
Insegna violoncello al Conservatoire Populaire de Musique de Genève ed è direttore del Petithéâtre di Sion.
Ha suonato recentemente a Palazzo Fava a Bologna in occasione di " Bologna si rivela "
Ha suonato le suites di Bach in una libreria, in alta montagna, in posti insospettati, ed adesso sul violoncello di Baracca a Lugo...

Anna Rosa Faina Gavazzi
artista vive e lavora a Milano

Frequenta l'atelier del Maestro Augusto Colombo a Milano e i corsi di Pittura e Scenografia all'Accademia di Brera. Assistente di Luciano Damiani, Ezio Frigerio ed Enrico Jobb al Lirico e Piccolo Teatro di Milano. Professore d'Arti Applicate. Regista televisiva; in 12 anni realizza programmi di spettacolo e rubriche per oltre 2000 ore di trasmissione. Dal '90 si dedica con sempre maggior impegno all'uso della fotografia come mezzo d'espressione. Dal '94 per sette anni docente nel corso "Fotografia e rappresentazione del territorio" presso la Facoltà d'Architettura del Politecnico di Milano. Per tre anni consecutivi realizza una serie di fotografie scattate all'interno del Teatro alla Scala di Milano per la mostra "Il tempo della Musica" nel Ridotto dei Palchi alla Scala nel febbraio '99. Le foto esposte in quell'occasione sono state pubblicate nel libro "La Scala - Racconti dal palcoscenico", edito da Valentina Edizioni in versione italiana e inglese per l'anno Scaligero 2000- 2001.

La mostra "12 ritratti utili" (col pittore svizzero Fabrizio Soldini) è esposta alla Phoenix Etrusca di Capalbio nel 2002, allo Spazio Krizia di Milano nel 2004, alla Sala della Nunziatura di Balerna (CH) nel 2005, e pubblicata nel libro "Ver Sacrum" di Philippe Daverio.

Invitata in diverse mostre collettive da Philippe Daverio o Roberto Borghi, insieme ad altri artisti tra cui Bueno, Chia, Matta, Ragusa, Serafini, Spoerri (Biella, Como, Milano, Verona), ugualmente espone con Daniela Facchinato, Image Gallery di Bologna nel 2004/2005.


Philippe Daverio
storico dell'arte

Nato in Alsazia, di nazionalità francese ed italiana, è uno dei più noti critici d'arte italiani, anche se lui preferisce definirsi "storico dell'arte". Specializzato in arte italiana del XX secolo, è ideatore e conduttore della fortunata trasmissione televisiva PASSEPARTOUT, in onda la domenica su RAI 3.

Roberto Borghi
critico d'arte

Nato a Como nel 1972, ha iniziato a occuparsi attivamente di arte contemporanea nel 1996 collaborando con la galleria Misshokan di Kobe, presso cui ha curato, tra il novembre del 1996 e il febbraio del 1997, una serie di mostre sui rapporti fra arte orientale e design occidentale.
Attraverso quell'esperienza di curatela ha focalizzato i due criteri che orientano tuttora la sua attività critica. Innanzitutto una visione positiva dell'idea di tradizione che, diversamente dalle avanguardie occidentali, l'arte orientale ha sempre inteso come una fonte di innovazione della ricerca estetica. Alla luce dei concetti di continuità e discontinuità - che secondo Walter Benjamin rappresentano i fondamenti complementari di ogni dinamica di tradizione - ha quindi cercato di leggere l'avanguardia più antitradizionale del Novecento, il Futurismo, nella mostra "Fuori il futuro" (Derbylius, Milano, 1998), così come l'itinerario di alcuni artisti italiani degli ultimi decenni, tra l'altro nella mostra "Nagasawa, Mattiacci: opere degli anni Sessanta e Settanta" (Valeria Belvedere, Milano, 1999). Sul rapporto tra l'idea di tradizione e il concetto di avanguardia nell'Arte Povera ha scritto un libro, "Giovani di Lorenzo Lotto", in uscita a giugno presso Exnext. Considerando fondamentale la conoscenza delle ricerche degli anni Sessanta e Settanta per la comprensione dell'attuale scena artistica in Italia, ha curato mostre retrospettive di alcuni protagonisti di quegli anni, tra cui Turi Simeti, Fausta Squatriti, Sandro Martini, Grazia Varisco, Pino Spagnulo, Giannetto Bravi, Claudio Olivieri.
In secondo luogo ha percepito come ineludibile l'esigenza di leggere i fenomeni artistici contemporanei nella comparazione con le altre forme espressive. Si è quindi soffermato sui rapporti fra arte e scrittura curando una pubblicazione ("Una certa idea di scrittura. Arte e scrittura in Italia fra anni Ottanta e Novanta", Derbylius, Milano, 2000) e una serie di mostre, tra cui "Forme del testo" (Venticorrenti, Milano, 2003).
Dal 2000 al 2005 ha inoltre curato una serie di mostre dedicate alla scena della giovane arte italiana, tra cui "Contemporanea 1. Spazi vuoti" (Ticosa, Como, 2003), "Moving" (Mura medicee, Grosseto, 2004), "Contemporanea 2. Tra cronaca e storia" (Ticosa, Como, 2004), Ha inoltre curato l'edizione 2005 e 2006 del Premio Mantero per l'Arte Giovane.
Attualmente è curatore della Gallery de La Tessitura, uno spazio realizzato a Como da una nota azienda tessile, Mantero Seta, dedicato al rapporto tra arte, tessuto e moda.
Collabora alla rivista d'arte contemporanea Segno e al settimanale Diario.

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