Insieme contro la
Zanzara Tigre
Solo con il contributo di tutti si può combattere la sua diffusione
Si è riunito a Bagnacavallo, nei giorni scorsi, il tavolo di coordinamento tecnico-politico presieduto da Laura Rossi, sindaco referente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per l’ambiente, per il consueto momento di confronto sulla lotta alla zanzara tigre. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutti i Comuni della Bassa Romagna e del Comune di Russi, si è deciso che dal 1° maggio entrerà in vigore l’ordinanza dei sindaci che stabilisce le prescrizioni utili a evitare la proliferazione delle zanzare nell’intera area.
Con l’approssimarsi della stagione calda si entra nel periodo ideale per la riproduzione delle zanzare. È quindi giunto il tempo di iniziare i trattamenti e rimuovere tutti i possibili ristagni d’acqua. Il testo dell’ordinanza che sarà in vigore dal 1° maggio rende obbligatori i comportamenti virtuosi già previsti lo scorso anno e in particolar modo la rimozione dei sottovasi, la chiusura ermetica delle botti di raccolta delle acque piovane e, ovviamente, l’utilizzo settimanale dei prodotti larvicidi nei pozzetti e nelle caditoie sui suoli privati.
Particolari accorgimenti dovranno essere adottati dalle aziende che, nel loro ciclo produttivo, utilizzano piazzali per lo stoccaggio di materiali che potrebbero trattenere piccole quantità di acqua raggiungibili dalle zanzare. Grande attenzione dovrà essere dedicata anche alle aree cimiteriali dove sarà disponibile sabbia e/o liquido larvicida per riempire i vasi dei fiori e i sottovasi.
Non sono previsti tuttavia soltanto obblighi e divieti ma anche tanta informazione e collaborazione. È questa la linea che i nostri Comuni vogliono adottare per il 2009. I piani dei singoli Comuni prevedono infatti ampio spazio dedicato alla divulgazione delle buone prassi e dell’ordinanza sindacale. Volantini, visite a domicilio su richiesta o su segnalazione o d’iniziativa dell’Amministrazione, serate informative, incontri, punti di ascolto e distribuzione di prodotti larvicidi completano il panorama delle iniziative messe a disposizione. Uffici comunali, Ausl, Provincia, Circoscrizioni, volontari, assistenti civici, Vigili Urbani, Guardie Ecologiche, Sireb (la ditta incaricata per la disinfestazione delle aree pubbliche), il centro di ricerca sperimentale di Crevalcore (Centro Agricoltura e Ambiente) e i corpi di Protezione Civile saranno impegnati tutta l’estate al fianco dei cittadini per combattere le zanzare.
Inoltre, presso gli uffici Urp dei Comuni sarà possibile reperire tutte le informazioni necessarie e saranno raccolte le segnalazioni di richiesta per sopralluoghi volti alla ricerca e alla rimozione dei focolai di zanzara.
Lo scorso anno è stata registrata una positiva partecipazione di quote sempre maggiori di cittadini, sempre più informati, preparati e competenti. I Comuni intendono ora valorizzare questo lavoro e diffonderlo verso coloro che hanno dimostrato minor sensibilità.
Va ricordata poi la natura sanzionatoria dell’ordinanza e il capillare sistema di vigilanza che è stato organizzato per il suo rispetto.
Per quanto riguarda infine le azioni fattive dei Comuni per contrastare il fenomeno della zanzara tigre, si riproporrà anche per il 2009 la predisposizione di un programma di trattamenti antilarvali periodici – tra maggio e ottobre – nelle caditoie pubbliche e in quelle collocate in strutture di pertinenza comunale e nei pozzetti pluviali. Trattamenti adulticidi saranno effettuati soltanto in “siti sensibili” con grave infestazione previo parere del Dipartimento Sanità Pubblica della Ausl di Ravenna. È inoltre prevista la sorveglianza sanitaria per segnalazioni di casi sospetti di Chikungunya o Dengue, importati.
Ogni Comune approverà poi un protocollo operativo consistente in un sistema di sorveglianza della zanzara tigre basato sull’utilizzo di ovitrappole, che saranno controllate settimanalmente. Il posizionamento delle ovitrappole sul territorio verrà effettuato da un tecnico del Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore, alla presenza di un tecnico dell’Ausl di Ravenna e di un operatore del Coordinamento provinciale della Protezione Civile. È in corso di definizione il sistema per il controllo di qualità delle attività di disinfestazione sul suolo pubblico.