CINEMA IN RETE

CINEMA PER LA RETE

Morena Medri

Il cinema, come forma d’arte, è innanzitutto creato per il grande schermo, per la visione collettiva in sala, e questo a prescindere dalla tecnica utilizzata per la sua produzione. Questa è una definizione ristretta, su cui non tutti saranno d’accordo, ma è quella d’uso più comune, tant’è che – almeno nella lingua italiana – il medesimo termine “cinema” individua sia la creazione artistica che il luogo di fruizione. 

Detto questo, non si può però ignorare che i modi di fruirlo, i ”luoghi” del cinema, hanno subito una trasformazione nel corso degli ultimi decenni. 

Il cinema viene sempre di più fruito come visione privata, prima con la televisione, poi con le videocassette e i DVD. L’industria cinematografica si è prontamente adeguata a questa realtà prevedendo già a monte il consumo domestico per i propri prodotti. 

Il percorso distributivo standard del prodotto cinematografico (cinema – DVD – Pay TV – televisione) in alcuni casi viene però stravolto. Molti film hanno in sala una distribuzione molto limitata o non escono addirittura; si tratta soprattutto di film indipendenti, non prodotti dalle grandi case cinematografiche – le cosiddette majors. In questi casi la distribuzione in DVD o VHS diventa per molti l’unico modo per vedere questi film.

L’ultimo mezzo - in ordine di tempo - per la fruizione del cinema, non solo come ricerca di informazioni, ma anche come visione, è Internet. L’appassionato di cinema ha a disposizione, tramite la rete, un panorama sterminato di materiali, soprattutto grazie alla caratteristica della multimedialità propria di questo mezzo. Infatti se su una rivista cartacea troviamo informazioni, recensioni, fotografie relative ad un film, sullo stesso film, da un’unica pagina web (dall’Internet Movie Database, ad esempio), oltre alle informazioni e alle immagini, possiamo direttamente accedere al trailer (la presentazione pubblicitaria), ascoltare brani della colonna sonora, avere la filmografia degli interpreti e del regista, leggere le recensioni delle principali riviste. 

E’ però indispensabile sapersi orizzontare in questa sovrabbondanza di informazioni – d’altro canto, questa è la natura della rete – perché l’utente rischia di essere catturato e perdersi in siti che offrono informazioni superficiali, non attendibili o prettamente promozionali. 

Questa bibliografia di siti web offre una panoramica di quello che possiamo trovare in Internet di utile e “attendibile” (le virgolette sono sempre da tenere in considerazione) a livello informativo sul cinema, ovviamente senza alcuna pretesa di esaustività.

I siti che approfondiscono la storia generale del cinema non sono moltissimi: in questo caso è bene fare sempre riferimento ai saggi a stampa, e usare Internet solo per le informazioni sommarie. 

Utili invece sono i siti dedicati alle produzioni nazionali o di genere, spesso corredati da filmografie accurate.

Fondamentali sono i database, che permettono di reperire rapidamente informazioni esaustive sui singoli film.

Troverete nella lista che segue anche riviste di critica cinematografica on-line, tra le quali sono state privilegiate quelle in lingua italiana, alcune sono la versione web di testate cartacee, altre sono invece nate per Internet.

Si è deciso inoltre di segnalare le risorse ove reperire sceneggiature, trailers, colonne sonore, locandine, nonché i siti dei principali festival, delle case cinematografiche, delle cineteche e archivi cinematografici. Non mancano siti più “futili” su attori e film e curiosità, come il sito sugli errori nel cinema o quelli sui bibliotecari nei film.

Una sezione è dedicata al cinema on-line, e quest’ultimo costituisce l’aspetto più nuovo del rapporto fra il cinema e la rete: la creazione di prodotti destinati alla fruizione anche o solo tramite Internet. I siti che offrono web-movies sono molti e già da alcuni anni si svolgono veri e propri festival destinati a questo tipo di produzione, film che possono essere guardati via Internet. Uno dei limiti in questo caso è senz’altro quello dell’ampiezza della banda che limita la velocità di trasmissione dei dati, per cui la visione senza interruzioni di un filmato è limitata per ora quasi essenzialmente ai cortometraggi, in una porzione di schermo ridotta e con scarsa qualità di immagine. Quando i problemi dati dalla tecnologia saranno risolti, si può ipotizzare uno sviluppo enorme sia della produzione che della distribuzione di film via Internet. 

Attualmente le majors del cinema usano la rete come mezzo di promozione del prodotto cinematografico (ormai ogni film ha un proprio sito web, e vi sono stati film, come ad esempio The Blair Witch Project, che devono parte del loro successo a un’accurata campagna svolta su Internet).

Non solo le majors, ma soprattutto il cinema indipendente può trarre vantaggio dall’utilizzo di Internet, dato il bassissimo costo di produzione dei materiali per la rete. Abbiamo segnalato alcuni dei molti siti che propongono grauitamente la visione di cortometraggi di produzione indipendente.

Ma – per riprendere l’assunto iniziale - stiamo ancora parlando di cinema, quando guardiamo un film in uno schermo di pochi pollici, oppure è necessario ampliarne la definizione?

Per ora, da buoni e curiosi spettatori, stiamo a guardare.

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