Lugo Capitale del Libro 2023 - Comune di Lugo

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Lugo Capitale del Libro 2023

Con la candidatura di Lugo a Capitale italiana del libro 2023 intendiamo dare ancora più corpo a quello che per noi è il ruolo strategico della Cultura , centrale nella valorizzazione dell’identità di una comunità locale così come nella definizione e realizzazione delle politiche di welfare.

Cultura come cittadinanza quindi e, in questa strategia, la promozione della lettura e il ruolo della Biblioteca Trisi e del sistema bibliotecario urbano assumono particolare importanza. Una storia radicata nei secoli di una città orgogliosa. Tanto che l’orgoglio operoso di Lugo portò il consiglio comunale all’inizio del ‘700 a tassare il commercio dei bozzoli di seta (peculiare per questa terra) per l’acquisto di libri in favore dell’allora Collegio Trisi, scuola che ebbe tra i suoi frequentatori Giuseppe Compagnoni e Agostino Codazzi, lughesi illustri di cui avremo ancora modo di parlare. 

Per questa città la Biblioteca Fabrizio Trisi (la “Trisi”) è il luogo pubblico riconoscibile e riconosciuto dalla cittadinanza come proprio e accessibile. Un luogo aperto che è allo stesso tempo custode di un patrimonio che si realizza nello scambio, non solo dei libri ma di parole, vicinanza ed esperienze condivise. La biblioteca come un luogo sociale che offre opportunità di costruzione partecipata di pensieri e significati. Perché pensiamo che l’apprendimento si generi dall’incontro, dallo sprigionarsi di desideri che ne interrogano altri e si trasformano nel dare corpo a passioni che poi rendono vivi gli spazi collettivi costruendo così diritto di cittadinanza per tutti. 

E qui arriviamo al tema dell’esplorazione che abbiamo scelto come il tema significante di questa candidatura. Esplorare come ha fatto Agostino Codazzi , nostro concittadino di cui nel 2023 ricorre il 230esimo della nascita. Come Codazzi, che fu cartografo e geografo, anche noi intendiamo esplorare le ragioni e i confini della lettura e, soprattutto, della non lettura per comporre una mappa immateriale del territorio che dia il “la” a nuove strategie. Una mappa dove troveranno posto anche i luoghi culturali cittadini per eccellenza e le loro tante connessioni, dal Teatro Rossini alla Casa Rossini (allestimento sonoro dell’abitazione dove Gioachino Rossini visse in età giovanile per soli due anni ma fondamentali per la sua formazione) fino al Museo Baracca che si trova nella casa dove l’aviatore lughese Francesco Baracca – eroe della prima guerra mondiale e scomparso in missione di guerra – visse con i genitori.

Questa amministrazione ha investito risorse e compiuto scelte, anche controcorrente, per mantenere e promuovere la centralità della biblioteca nel tessuto culturale cittadino individuandola come vettore di quel welfare culturale di cui scrivevamo prima. In questo senso segnaliamo l’internalizzazione delle funzioni che erano svolte da lavoratori in appalto attraverso quattro assunzioni che sono avvenute nel 2022 e che hanno portato a dieci i lavoratori in servizio. Una notizia che è uscita dai confini della città riscuotendo molto interesse a livello nazionale.

Dall’energia vitale che si propaga dalla Biblioteca Trisi si srotola quindi il filo rosso che in questa città ha messo e mette il libro al centro di numerose azioni e che vede attivo sia il Comune in termini di concreto investimento di risorse come il prezioso tessuto associativo locale. Lugo è al centro di un territorio affascinante e vasto e condivide l’appartenenza con altri otto comuni nell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. La candidatura che qui presentiamo è un’occasione preziosa per realizzare sinergie e mettere a sistema molte esperienze oltre che per immaginare nuovi legami tra i nostri Comuni che partano dal potere vivificante del libro.

La pandemia ha portato con sé un’ulteriore riflessione sul ruolo delle biblioteche e questo per Lugo ha significato dare ancora più centralità al servizio svolto da tutte le biblioteche attraverso la creazione del sistema bibliotecario urbano . In un territorio che si estende in modo così vasto rispetto alla popolazione, la creazione del sistema ha permesso di avere più capillarità nelle attività di promozione della lettura rivolte alle nuove generazioni come alla popolazione anziana. E non è stato un caso iniziare le letture con gli ospiti delle case residenza per anziani dalla biblioteca più decentrata, nel contesto rurale della frazione di Voltana.

Noi pensiamo che, se una città ha bisogno del potenziale di pensiero della biblioteca e degli altri luoghi della cultura, allo stesso tempo questi hanno bisogno della cura e della partecipazione della città proprio perché sono anche i luoghi della cultura che contribuiscono a strutturare la comunità locale, a cui sono legati indissolubilmente, ma essi stessi sono in divenire grazie alla partecipazione della comunità. E’ un percorso la cui rotta non è tracciata e la cui meta non è certa . E con il percorso verso la capitale italiana del libro vorremmo contribuire a definirne una parte come concreta e importante occasione di crescita per la nostra comunità che porti un valore aggiunto anche alla Provincia di Ravenna e alla Regione Emilia-Romagna.

Davide Ranalli, sindaco di Lugo

Anna Giulia Gallegati, assessora alla Cultura

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